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Friday, July 7, 2017

Il mostro a Polcanto!

Una notte, durante lo stage estivo di judo e ginnastica artistica si sentono dei forti e paurosi rumori. Dopo un momento di paura ci affacciamo alla finestra e vediamo un cinghiale, un cavallo, un grifone, una pecora e una mucca.
Scendiamo a vedere cosa è successo e ci accorgiamo che siamo rimasti solo noi. Gli animali, attraverso il pensiero, ci dicono che i nostri compagni e gli insegnanti sono stati rapiti dal mostro scheletro Whiper. Subito ci armiamo di arco e frecce di legno e gli animali ci accompagnano al portale tridimensionale nascosto nell’albero cavo.
Una volta attraversato il portale ci troviamo davanti il mostro che tiene prigionieri i nostri amici.
Grazie all’aiuto dei nostri animali magici e ala nostra bella mira sconfiggiamo il mostro e riportiamo, sani e salvi, i nostri amici e gli insegnanti a Polcanto!

I lupi dei ghiacci
Vittorio V., Silvia O., Luigi T., Caterina B., Leon M.




Un giorno allo stage


Allo stage estivo le attività principali sono il judo e ginnastica artistica… ma non facciamo solo quello!
Cominciamo dalla mattina. Ogni giorno c’è una squadra di servizio che, oltre ad apparecchiare e servire ai tavoli, la mattina si alza un ora prima degli altri per fare il pane. Quando gli altri si svegliano facciamo colazione tutti insieme e poi sul tatami!
Dopo due ore di pratica intensa ci dividiamo in tre gruppi che fanno attività diverse a rotazione: percorso Hebert, realizzazione di una borsa personale, pulizie e blog.
Dopo pranzo ci sono altre attività a girare: gioco del Go, origami e tiro con l’arco.
A metà pomeriggio facciamo un grande gioco tutti insieme sul prato davanti alla casa.
L’ultima parte del pomeriggio siamo di nuovo sul tatami a fare le nostre attività preferite.
Dopo Cena ci riuniamo a fare attività varie come guardare un film, ascoltare storie mitologiche o cantare.
Questa è la descrizione di una giornata tipica… ma ci sono anche delle eccezioni!
A volte facciamo una passeggiata nel bosco e andiamo a Monte Senario a fare merenda oppure in piscina a Bivigliano!

I magici cinque
Matteo M., Orlando B., Yassin R., Giada M., GretaG.




Programma tecnico di Judo e ginnastica artistica allo stage estivo

Abbiamo intervistato Monica ed Elena sul programma di ginnastica artistica e di judo di quest’anno (2017) allo stage.

- Monica (ginnastica artistica): gli obiettivi della settimana sono il miglioramento della mobilità articolare (per arrivare a fare meglio la staccata ed il ponte) e rafforzamento della tenuta e della spinta delle braccia (per migliorare le verticali, ruote, rovesciate, rondate e flick). Approfondiremo anche lo studio di vari attrezzi: trave, parallele, volteggio e corpo libero anche in maniera individuale per superare le nostre difficoltà.

- Elena (judo): per la tecnica in piedi approfondiremo due tecniche (o-soto-gari e tai otoshi) eseguite sia a destra che a sinistra, sia da fermo che in movimento. Per la lotta a terra vedremo vari modi per arrivare in immobilizzazione e come cambiare da una immobilizzazione all’altra.

Gli invincibili

Paolo Domenico B., Pietro G., Vittoria B., Sophia B.


Il percorso Hebert

Una delle attività dello stage estivo di judo e ginnastica artistica di quest’anno è stata il “percorso Hebert”. Questo percorso prende il nome dal sig. Hebert, un militare che creò un metodo di allenamento sfruttando gli ostacoli naturali.
Il nostro percorso è formato da 13 stazioni.
1. Scala orizzontale: una scala a pioli, sospesa in orizzontale tra un albero ed una pila di pancali, che noi dobbiamo attraversare attaccati con le mani ai pioli… senza cadere!
2. Sopra-sotto: ci sono una serie di ostacoli da superare passandoci sopra o sotto a seconda dell’altezza.
3. Liana: dobbiamo attraversare, attaccati ad una corda, il maggior spazio possibile.
4. Scudo di Ercole: dobbiamo cercare di colpire con un sasso un pezzo di metallo posto a distanza. Abbiamo tre tentativi.
5. Ragnatela: a terra ci sono dei paletti con dei fili legati a formare una ragnatela noi dobbiamo attraversarli senza toccare i fili.
6. La corda bianca: una corda legata ad un ramo sulla quale ci dobbiamo arrampicare.
7. Staccionata 1: una staccionata bassa da scavalcare.
8. Fessura: c’è un albero cavo e noi ci dobbiamo passare dentro.
9. Staccionata 2: una staccionata alta da scavalcare.
10. Corda di equilibrio (slackline): passaggio in equilibrio su una corda.
11. Tronco di equilibrio: passaggio in equilibrio su un tronco a terra.
12. Slalom: passaggio a zig-zag tra cinque ostacoli.
13. Corsa con il peso: corsa, in salita, portando un ciocco di legno.
Per fare tutto il percorso ci vogliono circa tre minuti e mezzo e, se uno sbaglia qualcosa, ci sono delle penalità!

Fragole Preziose
Gemma C., Carolina O., Alberto R., Niccolò A., Orlando P.



Go to the stage!

Quest’anno allo stage estivo di judo e ginnastica artistica abbiamo imparato a giocare a “Go”, un antico gioco orientale di strategia.
Il Go è un gioco da tavolo per due persone che mettono le pedine (che nel Go si chiamano pietre) sulla scacchiera (goban) formata da tante linee orizzontali e verticali che formano degli incroci. Su questi incroci si depositano le pietre. Le pietre sono bianche e nere e il nero inizia.
Per vincere la partita uno dei due giocatori deve circondare, con le proprie pietre, più territorio dell’altro (il territorio è lo spazio vuoto circondato dalle pietre di colore uguale).
Per imparare a giocare abbiamo fatto un gioco che si chiama “mangia-mangia” in cui, per catturare una pietra avversaria va circondata con le proprie.

I lupi del giorno
Emilio A., Pietro B., Sara T., Lucilla P., Eleonora F.



Perché fare lo stage estivo?

Ci piacerebbe sapere dai maestri perché hanno pensato di fare questo stage estivo. Abbiamo quindi fatto alla maestra Monica (ginnastica artistica) e alla maestra Elena (judo) queste domande:

1) Quanti stage estivi hai fatto (come insegnante)?
- Monica: ho partecipato a 15 stage estivi.
- Elena: questo è il 21° anno che mi occupo degli stage estivi per bambini e ragazzi.

2) Da bambina hai mai fatto lo stage estivo?
- Monica: no, non ho fatto stage da bambina.
- Elena: no, quando ero bambina non ho mai partecipato a stage estivi.

3) Pensi che sia utile lo stage estivo? E perché?
- Monica: Serve tantissimo per diventare autonomi e per conoscere altri bambini.
- Elena: Penso che sia utilissimo per i bambini e gli adulti ed insegna la collaborazione e per chi ama il judo e la ginnastica artistica è un momento di studio intenso.

007
Cosimo M., Gherardo B., Chiara O., Giada E.




Saturday, July 9, 2016

Da scienziato pazzo a cuoco!

Su un’isola c’era uno stage di Judo e Ginnastica Artistica. Dopo circa tre giorni dall’inizio dello stage, una mattina i ragazzi e le ragazze partecipanti scoprirono la scomparsa di un maestro di Judo e di una maestra di Ginnastica Artistica. Il gruppo chiamato “I campioni dello stage” si preoccupò molto e iniziò a cercarli. Dopo una lunga ricerca, trovarono delle impronte sulla spiaggia, iniziarono a seguirle e si ritrovarono davanti a una parete rocciosa. Uno di loro stanco si appoggiò a uno scoglio e disse “Perché non ci fermiamo un attimo qui?”. Mentre si appoggiava, magicamente si aprì una porta nella roccia. Quando entrarono dentro la caverna, scoprirono che gli insegnanti scomparsi erano stati rapiti da uno scienziato pazzo, ricercato in tutto il mondo. Lo scienziato pazzo li aveva rapiti per torturarli e farsi dire dove si trovava una katana potentissima e antichissima, capace di sconfiggere qualsiasi avversario. Quando i ragazzi entrarono, lo scienziato pazzo stava proprio interrogando i maestri. I maestri si erano accorti dell’ingresso dei ragazzi e dissero allo scienziato pazzo che la katana era nascosta in un angolo della caverna. Così i ragazzi del Judo riuscirono a immobilizzarlo cogliendolo di sorpresa e le ragazze della ginnastica artistica liberarono i maestri. I ragazzi del Judo mentre lo immobilizzavano si accorsero che era duro, proprio come un robot. A un certo punto un bambino provò a tirargli i capelli e questi si staccarono come un parrucca, mostrando uno sportellino sulla nuca. Dentro lo sportellino c’era una tastiera per programmare il robot e i ragazzi decisero di programmarlo per farlo diventare il cuoco dello stage!



I campioni dello stage
Elena G., Margherita G., Tommaso B., Pietro M., Grazia C., Cosimo M., Guido C.



L’avventura dei sette amici

Eravamo sette amici che facevamo Judo e Ginnastica Artistica ed stavamo viaggiando su un aereo per andare in Danimarca a partecipare a un torneo di Judo e Ginnastica Artistica. Tutto a un tratto un’aquila reale viene risucchiata dalla turbina dell’aereo che inizia a precipitare. Noi ci terrorizziamo, ma per fortuna ci viene in mente di cercare i paracadute, li indossiamo e ci buttiamo dall’aereoplano. Mentre cadiamo apriamo i paracadute e atterriamo un po’ acciaccati, ma sani e salvi nel bel mezzo della foresta nera! Il nostri paracadute erano rimasti incastrati negli alberi così ci sganciamo e scendiamo dagli alberi tenendoci aggrappati ai rami. Ci troviamo però davanti a un fiume, per andare all'altra sponda tiriamo una corda che si appiglia tra i rami degli alberi dell’altra parte e ci camminiamo sopra come dei funamboli. Dopo aver camminato un po’ ci troviamo davanti a uno strapiombo e lo superiamo appendendoci a una liana. Una volta arrivati sull'altra sponda, vediamo un serpente velenoso e lo allontaniamo tirandogli dei sassi. Poi troviamo una ragnatela gigante e la attraversiamo senza toccare i fili altrimenti rimaniamo intrappolati. Ancora più avanti ci sono tanti alberi fitti e dobbiamo fare lo slalom per attraversarli. Poi incontriamo le sabbie mobili e le superiamo camminando in equilibrio sopra un albero che ci era caduto sopra. Andiamo avanti e finalmente usciamo dalla foresta e troviamo un paesino di campagna dove si sta svolgendo uno stage di Judo e Ginnastica Artistica. Lì ci ospitano per una settimana e noi ci alleniamo tanto.       



Gli scorpioni chiacchieroni 
Camilla C., Emilio A., Pietro B., Niccolò L., Bianca M., Luigi T., Silvia O.



Gli zombie all’attacco!

Noi siamo arrivati allo stage estivo. Una notte buia e tempestosa, ci accorgiamo che degli zombi sono usciti dal sottosuolo pieno di tombe della tenuta Ferracci per attaccare gli insegnanti perché avrebbero disturbato il loro sonno per tre settimane. Un po’ alla volta gli zombi colgono di sorpresa durante il sonno gli insegnanti e li mordono al collo. Gli insegnanti diventano a loro volta zombie e cercano di attaccarci. Mentre scappiamo dagli insegnanti-zombie, uno di noi inciampa in una radice di un albero e magicamente si apre un passaggio segreto nel tronco con uno scivolo tutto curve in discesa che porta in una stanza. Questa stanza è un laboratorio pieno di pozioni e strumenti strani. Tra tutte le pozioni, ne troviamo una blu con un’etichetta con un disegno di uno zombie che ritorna umano. Torniamo su con la pozione aggrappandoci a una corda. Arriviamo alla tenuta dello stage e prendiamo gli archi che abbiamo usato durante la settimana. Leviamo la punta alle frecce la sostituiamo con un gavettone con dentro un po’ di pozione. Mentre gli zombie ci attaccano, li colpiamo con le frecce e tutti tornano umani, insegnanti e non, così possiamo continuare il nostro stage! 


Grifondoro 
Leon M., Valerio B., Sara R., Pietro B., Caterina P., Tommaso B., Vittorio V.



Thursday, July 7, 2016

Il Corriere dello Stage

Cari lettori, voi forse non sapete che da tanti anni a Polcanto, nelle colline intorno a Firenze, si tiene uno stage di Judo e Ginnastica Artistica. Lo stage è diviso in tre settimane: la prima per i bambini fino alla 4° elementare, la seconda dalla 5° elementare alle 2° media e la terza dalle 3° media in su. Noi siamo nella prima settimana. Quest’anno la prima settimana è iniziata domenica 3 luglio e finirà domenica 10 luglio. La prima settimana è composta da 41 bambini che vengono dalle seguenti palestre fiorentine: Kosen, Yanagi, Busen, Kyoei, Okami e una bambina viene anche dal Poggetto. In tutto ci sono 9 istruttori che vengono dalle diverse palestre. I bambini sono divisi in 6 gruppi che servono per ruotare nelle attività al meglio. In esclusiva per voi lettori abbiamo deciso di fare due interviste agli istruttori: uno di Judo e una di Ginnastica Artistica.

Ecco l’intervista a Jacopo.
D: A quanti anni hai iniziato a fare Judo?
R: Ho iniziato a 7 anni e l’ho fatto per due anni in una palestra che si chiamava Bushido e si trovava al posto del Kosen. Poi ho smesso e ho riniziato a 17 anni al Kosen e non ho più interrotto. Ora sono 19 anni in tutto che faccio Judo e 7 anni che insegno al mio Dojo che si chiama Yanagi ed è in centro a Firenze.
D: Perché ti sei interessato al Judo?
R: Quando ho riniziato a fare Judo stavo cercando una disciplina intensa che non fosse un mero sport. Ho fatto varie prove, ma quando ho provato il Judo al Kosen con il maestro Alberto sono rimasto folgorato!
D: Qual è la tua tecnica preferita?
R: All’inizio mi piaceva Tsuri Komi Goshi. Poi mi sono specializzato in Ko Soto Gake e Ippon Seoi Nage a sinistra per la cintura nera. Adesso mi trovo a tirare molti barai (spazzate).
D: Cosa ti piace di più dell’insegnamento del Judo?
R: La cosa più bella è vedere i miglioramenti negli allievi, non solo a livello motorio e tecnico, ma anche e soprattutto a livello di comportamento e di capacità di contribuire positivamente al mondo che li circonda.
D: E cosa ti piace di meno?
R:  Gli allievi svogliati, come voi! Ahahaha
D: Quale parte ti piace di più del percorso Hebert?
R: Sicuramente la liana! 

Ecco l’intervista alla Monica.
D: Perché ti sei appassionata a questo sport?
R: perché la ginnastica artistica è armonia e potenza. Ed è la sintesi di quella che è l’ambizione dell’uomo, ossia volare
D: Ti ritieni una brava insegnante?
R: Questo dovrebbero dirlo i miei allievi. [E noi diciamo che è la maestra più brava del mondo!] 
D: Per te qual è la tecnica che richiede più lavoro?
R: Tutte, perché quando si affronta una nuova tecnica si parte sempre da zero. Certo c’è anche da considerare che le tecniche evolvendosi sono sempre più complesse.
D: In quale palestra insegni?
R: A.S.D. Kosen Firenze
D: Da giovane facevi ginnastica artistica?
R: Certo e la mia maestra mi brontolava come io brontolo voi quando non tirate le punte
D: In cosa eri più brava?
R: Dovreste domandarlo alla mia maestra. A me piaceva moltissimo il volteggio proprio per la ragione che vi ho detto prima
D: Cosa provi quando una tua allieva vince una gara?
R: Tanta soddisfazione per lei! Sono contenta che abbia raggiunto un risultato nella vita.



Lupi della notte
Teresa T., Giulia G., Aurora C., Yasine R., Luca L., Martino P., Giorgio L.






Il rapimento di Lorenzo

Una sera dello stage mentre la maestra Monica ci leggeva le storie sulla mitologia greca, abbiamo sentito dei rumori e visto un’ombra scappare in lontananza dal prato. Più tardi la sera, quando stavamo andando a dormire, ci siamo accorti che non c’era più Lorenzo il cuoco. Il giorno dopo, dopo aver fatto colazione e esserci preparati, stavamo andando a fare Judo e Ginnastica Artistica. Mentre camminavamo sul parto ci siamo accorti che c'erano delle impronte di stivali e ci siamo ricordati dell’ombra che avevamo visto la sera prima. Che qualcuno abbia rapito il povero Lorenzo!? Abbiamo deciso così di chiedere ai maestri di fare un superallenamento per renderci capaci di trovare Lorenzo e di sconfiggere chi l’aveva rapito. L’allenamento è stato durissimo ed è durato un giorno e una notte. L’alba dopo ci siamo divisi nei nostri sei gruppi e siamo andati a cercare Lorenzo nel bosco. Seguendo le impronte nel bosco, ci siamo ritrovati insieme a tutti gli altri gruppi nello stesso punto: davanti a una caverna. Visto che era sera, abbiamo tirato fuori i nostri sacchi a pelo e ci siamo accampati. Mentre dormivamo, la Flavia si è accorta del rumore di alcuni passi molto pesanti. Lei ci ha svegliato tutti e così abbiamo visto Lorenzo che camminava. Guardandolo meglio però, ci siamo accorti che non era il vero Lorenzo, ma assomigliava solo a lui perché indossava il suo bellissimo grembiule tutto colorato! Aveva infatti, la faccia diversa e i capelli un po’ più lunghi e indossava degli scarponi. Chissà perché aveva indossato il suo grembiule? Forse per far finta di essere lui e farci qualcosa di male? Appena ci siamo accorti che non era Lorenzo, ma il rapitore, grazie al super allenamento di Judo e Ginnastica Artistica, le ginnaste lo hanno distratto con le capovolte e i judoisti lo hanno bloccato con un’immobilizzazione. Mentre i Judoisti erano impegnati a portare il rapitore alla polizia, le ginnaste hanno sentito dei rumori di una voce strozzata provenire dall'interno della caverna. Sono andate avanti e hanno visto Lorenzo legato a un palo e con la bocca chiusa da una benda. Lo hanno liberato slegandolo e sono tornati alla tenuta dello stage tutti insieme contenti. Appena arrivati, Francesca, l’altra cuoca, ha detto a Lorenzo: “Ma dove sei stato!? Qui sono tutti affamati! Ho dovuto fare tutto da sola!”


Le marmotte
Pietro F., Ginevra M., Diego C., Ludovico G., Anna C., Flavia C., Giada M.




 

Dall'Africa a Polcanto!

Qualche mese fa, un gruppo di tre bambine e tre bambini hanno deciso di scappare dall’Africa perché la guerra stava arrivando nel loro paese e avevano paura. Come prima cosa, sono scappati dal loro paesino, si sono incamminati nel deserto, dove hanno incontrato due cammelli e un dromedario. Ci hanno fatto amicizia e li hanno cavalcati per attraversare il deserto. Gli animali si sono fermati anche a un’oasi dove tutti si sono potuti dissetare e rinfrescare. Dopo l’attraversata del deserto sono arrivati a un grande porto. Lì sono riusciti a imbarcarsi su una nave e il capitano ha deciso di non fargli pagare niente perché erano bambini e poveri. Durante la traversata, il mare è stato molto mosso e hanno anche incontrato degli squali che li hanno attaccati, ma loro sono riusciti a scappare. All'alba sono arrivati all'isola di Lampedusa sani e salvi, da lì la guardia costiera li ha accompagnati in Sicilia. Una volta arrivati lì, sono andati alla stazione per prendere il treno, ma, visto che dovevano pagare il biglietto e non avevano i soldi, hanno deciso di salire di nascosto sopra a un treno merci. Il treno era diretto a Firenze, alla stazione di Santa Maria Novella. Sono scesi sempre di nascosto dal treno, sono usciti dalla stazione e hanno iniziano a camminare sul bordo della strada facendo l’autostop. Due di noi stavano andando allo stage estivo di Judo e Ginnastica Artistica di Polcanto su due macchine ognuno di noi con un genitore alla guida. Abbiamo visto il gruppo di bambini e abbiamo così deciso di fermarci, farli salire in macchina e dargli un passaggio fino allo stage, sicuri che sarebbero stati bene! Durante la settimana, questi bambini hanno imparato a fare Judo e Ginnastica Artistica. Hanno fatto insieme a noi tutte le attività: tiro con l’arco, la decorazione delle magliette, il percorso Hebert, i giochi motori, il gioco del Go, le coloriture, le pulizie, il blog, il disegno, il trekking corto e quello lungo, la piscina. La sera sono stati sempre insieme a noi ad ascoltare le storie della mitologia greca e a cantare le canzoni tutti insieme. Chiaramente abbiamo anche mangiato e dormito tutti insieme. Dopo una settimana passata insieme, siamo diventati molto amici. Alla fine della settimana ci siamo dovuti salutare ed è stato molto triste. Per fortuna qualche famiglia ha deciso di ospitarli a Firenze.  


I Charlie Brown
Marta d.G., Viola M., Filippo S., Filippo P., Matilde M., Niccolò A.





Thursday, July 16, 2015

Il video della prima settimana!

Ecco un bel video con tanti momenti e i piccoli protagonisti della prima settimana:




Grazie e complimenti a tutti!



Jacopo

Saturday, July 11, 2015

Foto 1° Settimana Bambini 2015

Ecco alcune foto della 1° Settimana Bambini 2015: 


















Per altre belle foto vi segnaliamo questa galleria: 1° Settimana Bambini 2015


Jacopo

Thursday, July 9, 2015

Il percorso Hebert

A Polcanto, allo stage esitivo di Judo e Ginnastica Artistica, hanno organizzato un sacco di attività. Una di queste è il percorso Hebert. Il percorso Hebert si trova nel bosco vicino alla casa dello stage. Il percorso è fatto di 9 stazioni diverse, cioè di ostacoli da superare. La prima stazione è una scala alta orizzontale dove si deve andare avanti appesi fino in fondo senza cascare. La seconda è tipo una cintura legata a due alberi sulla quale si deve camminare in equilibrio arreggendosi a un filo. Poi c’è una liana attaccata  a un ramo alla quale dobbiamo appenderci, tirare su le gambe e atterrare il più lontano possibile. Poi c’è un ramo appeso in orizzontale che dobbiamo percorrere appesi come dei koala. Poi ci sono dei tronchi interrati da percorrere in equilibrio senza appoggiare il piede fuori. La sesta stazione è un tronco attaccato a due alberi che dobbiamo scavalcare. Dopo avere attraversato un ponticino che è la settima stazione, c’è l’ottava stazione che è come la sesta, ma ha un tronco in più, quindi è più difficile da scavalcare. Nell’ultima stazione, dobbiamo cercare di fare canestro in un secchio con tre sassolini. Il percorso Hebert è difficile, ma molto divertente.

I Dragoni



La liana del percorso Hebert

Piccoli investigatori alla Tenuta Ferracci

Nel fienile giace il silenzio per quello che è successo. I ragazzi sono tornati dal trekking e si accorgono che manca una punta dal cancello d’ingresso. Per prendere le valigie vanno nel fienile, Arianna vede i suoi vestiti fuori dalla valigia pieni di sangue, poi va ad aprire la valigia e vede un corpo insanguinato. Alla fine notano che la porta era stata scassinata. Dopo vanno ad avvertire i maestri e decidono di investigare “senza le loro valigie”. Nel pomeriggio seguente, mentre giocano a Go, Fatima si accorge che sotto al tavolo c’è scritto col sangue della vittima una “j”. La ragazza lo va a dire ai suoi amici e la notte seguente decidono di andare a vedere le stelle dal tetto e vedono un uomo vestito di nero che parlava al cellulare. I ragazzi vedendo quell’uomo urlano, allora lo sconosciuto scappa nel bosco, i ragazzi lo inseguono con una corda per saltare. Poi posizionano un bastone e lui ci inciampa. Dopo lo legano con la corda e chiamano la polizia. Arrivata la polizia gli tolgono la vesta nera e scoprono che è il ricercato e famoso assassino Jacopo. La polizia per ricompensarli, gli regala sette biglietti per la piscina per la piscina del Poggio degli Uccellini.

La Carica del 107



La scrittura del blog

Una giornata allo stage e il trekking

Stamani alle sette è venuta Altea a svegliarci in ogni camera. Ci siamo svegliato prima di tutti gli altri perché eravamo di turno per fare il pane. Il pane si fa con il lievito, la farina e l’acqua calda salata. Abbiamo impastato il tutto. Abbiamo fatto delle pagnotte e poi gli istruttori le hanno messe nel forno. Dopo la colazione siamo andati sul tatami a fare Judo e Ginnastica artistica. Poi abbiamo fatto il percorso Hebert, le pulizie e abbiamo costruito una parte del set per il gioco del Go. Abbiamo pranzato e poi abbiamo fatto il tiro con l’arco, il gioco del Go e ora stiamo scrivendo il blog. Poi abbiamo fatto un gioco sul pratone tutti insieme: “la corsa all’oro”. I Dragoni hanno fatto 33 punti, noi 26, La Carica dei 107 24, I Magnifici 7 16, I Fantastici 6 29 e I Grifondoro 22. Dopo ci siamo preparati per il Judo e la Ginnastica Artistica e li abbiamo fatti. Poi abbiamo cenato e dopo la Monica ci ha letto una storia sul tatami che parlava di Tristano, un eroe fantastico. Alla fine della giornata siamo andati a dormire nelle nostre camere.  


Ieri pomeriggio siamo andati a fare trekking nel bosco. Abbiamo preparato gli zaini poi gli istruttori ci hanno spruzzato l’antizecche. Dopo ci siamo avviati nel bosco per arrivare al monastero di Monte Senario. Lì abbiamo mangiato un gelato. Nel bosco c’erano gli alberi fitti e nel sentiero a volte c’erano troppe foglie secche che ci facevano scivolare. L’andata era tutta in salita e il ritorno tutto il discesa per fortuna! Quando siamo tornati a casa abbiamo fatto la doccia e poi ci hanno controllato se avevamo le zecche. Mentre le femmine facevano la doccia, i maschi giocavano a Go sul tatami e viceversa.

I 6 Moschettieri



La lettura della storia

L'avventura nella giungla

Ciao a tutti! Ci presentiamo, siamo 6 amici: Leandro, Teresa, Emma, Valerio, Marcello e Luca. Abbiamo deciso di fare un’escursione nel bosco. Passeggiando abbiamo iniziato a vedere delle liane e ci siamo chiesti: “Ma siamo nel bosco o nella giungla?”. A un certo punto abbiamo visto delle scimmie e ci siamo resi conto che eravamo nella giungla. A un tratto abbiamo sentito un rumore che veniva da un cespuglio ed è spuntata fuori una tigre. Per la paura ci siamo arrampicati su un albero, poi siamo passati di ramo in ramo per scappare. A un certo punto ci siamo girati e ci siamo resi conto che la tigre non c’era più. Poi ci siamo ritrovati davanti un crepaccio dove c’era un albero caduto, ci siamo saliti sopra per raggiungere l’altro lato. Camminando ci siamo distratti e stavamo per cadere nel fiume. Per fortuna Luca si è accorto che c’era un fiume pieno di coccodrilli e ci ha fermati prima che ci cadessimo. Accanto a noi c’era una liana e ci ha portato fino all’altra sponda. A un certo punto abbiamo ritrovato il sentiero del bosco però la tigre ci aveva seguito e per scacciarla le abbiamo tirato dei massi. La tigre si è graffiata ed è scappata. Abbiamo seguito il sentiero e siamo tornati a casa. 
THE END!

I Fantastici 6



La partenza per il trekking

Il diario dello stage

Oggi, lunedì, abbiamo fatto il riscaldamento tutti insieme. Dopo ci siamo divisi per iniziare a fare Judo e Ginnastica Artistica. A Judo abbiamo fatto Hiza Guruma in piedi e poi un ribaltamento per la lotta a terra.  Dopo abbiamo fatto randori a terra. A Ginnastica Artistica abbiamo fatto la verticale spinta al muro e la verticale camminando.  L’emozioni del Judo: a Sara, Asia e Giuditta è piaciuto tutto, a David è piaciuto combattere, a Vadim è piaciuta la caduta in avanti con l’ostacolo e a Samuele è piaciuto Hiza Guruma. L’emozioni della Ginnastica Artistica: a Gaia è piaciuta la verticale al muro.
Oggi, martedì, ci siamo svegliati alle sette del mattino per fare il pane ai sette cereali. Di mattina abbiamo fatto il percorso Hebert nel bosco, abbiamo costruito le scatoline di carta per le pedine del gioco del Go, abbiamo apparecchiato per il pranzo e pranzato. Di pomeriggio prima abbiamo giocato a Go e poi abbiamo fatto il tiro con l’arco.
Oggi, giovedì, ci hanno telefonato i genitori e siamo stati tutti molto contenti di sentirli. Siamo molto contenti anche che stasera mangeremo la pizza e berremo la coca cola. Dopo cena canteremo attorno al falò. Domani faremo il trekking lungo fino al campeggio di Bivigliano, dove faremo il bagno in piscina e giocheremo a Go.
Abbiamo avuto un po' di nostalgia di casa, però ci stiamo divertendo tanto!

I Magifici 7



Esercizi in comune

Il gruppo dei Grifondoro

La squadriglia dei Grifondoro è formata da 7 bambini, 3 femmine e 4 maschi. Le femmine si chiamano: Emma, Flavia e Emma. I maschi si chiamano: Cosimo, Giorgio, Leon e Leonardo. Abbiamo tutti 9 anni tranne Leon che ne ha 6 e Emma che ne ha 10. Emma, Leon e Flavia fanno Ginnastica Artistica, mentre Giorgio, Emma, Leonardo e Cosimo fanno Judo. Siamo tutti della palestra Kosen tranne Emma che è del Busen e Giorgio che è del Kyoei. Emma il prossimo anno va in quinta alla scuola Giotto, Leonardo in quarta alla scuola Giorgio la Pira, Leon in seconda alla scuola Damiano Chiesa alle Cascine del Riccio, Emma in quarta alla scuola Boccaccio, Cosimo in quarta alla scuola Serve di Maria e Flavia i quarta alla scuola elementare di Settignano. Leonardo, Emma ed Emma è il primo anno che fanno lo stage, mentre gli altri è già il secondo o il terzo anno. Judo e Ginnastica artistica è piaciuto a tutti. Tra le altre attività dello stage a Giorgio e a Cosimo è piaciuto costruire il set per il gioco del Go. A Emma, a Flavia e a Leonardo è piaciuto il tiro con l’arco. A Emma e a Leon è piaciuto andare in piscina. Il posto dello stage ci è piaciuto molto è in campagna ed è molto grande.

I Grifondoro



Il gioco del Go